
Nonappena ebbe recuperato la merce e il biglietto con su scritto l'indirizzo a cui recapitarla, Terah uscì dal negozio sicuro di trovare Nùada già lì fuori ad aspettarlo. Ma si sbagliò.
Lo Shinigami non c'era...
Il rosso si guardò attorno in cerca di una chioma blu. Aprì la bocca per chiamarlo, ma la richiuse subito.
Un tonfo sordo attirò la sua attenzione.
Il ragazzo si voltò e per poco non urlò dalla sorpresa. Nùada era letterarmente piovuto a terra dal balcone...solo che l'atterraggio non fu dei migliori.
Lo Shinigami perse l'equilibrio nel momento in cui i piedi toccarono il suolo e cadde all'indietro atterrando su un gomito destro.
"Nùada! Ma che...?!" Terah si accucciò vicino a lui, lo sguardo preoccupato
"Ehi...stai bene?"La risposta era ovvia. No.
Nulla faceva pensare che il ragazzo dai capelli blu stesse bene. Nè la sua espressione, nè la polvere sui suoi vestiti, nè tanto meno il taglio sul braccio destro che aveva iniziato a perdere sangue.
"Nù-chan...stai sanguinando..."Terah abbassò lo sguardo. Non avrebbe dovuto chiedere a Nùada di saltare da quell'altezza...lui si era fatto male perchè gli aveva dato ascolto...
"Uh...gomennasai..." Cosa poteva fare ora? Terah era bravo ad aggiustare le armi, non le persone!
Così fece l'unica cosa che gli venne in mente, ciò che faceva sempre quando era lui a farsi male.
Prese delicatamente il braccio di Nùada e gli leccò la ferita.